QUANDO “ Verità e Trasparenza” nasce come slogan e rimane tale si sconfina inevitabilmente nella pura, inutile e negativa propaganda politica.
Il Gruppo di minoranza Guardare al Futuro, costantemente assente o inattivo sul territorio comunale, tenta, inutilmente ed in modo maldestro, di inserirsi nelle vicende derivanti da attività ordinarie e straordinarie condotte dalle varie Forze di Polizia su tutto il territorio vibonese e con particolare attenzione alla Costa degli Dei. Alle attività poste in essere sul territorio comunale di Parghelia, presente ininterrottamente è stata l’Amministrazione Comunale in persona del Sindaco che ha affiancato, in ogni momento delle verifiche e ispezioni, i Carabinieri, Carabinieri Forestali, Funzionari dell’ARPACAL guidati dal Direttore Generale Dott. Michelangelo Iannone e VVF del Comando Provinciale di Vibo Valentia. Un sentito ringraziamento va al Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Antonio Parillo, e ai Suoi Uomini, che, in prima persona, ha partecipato, con la sua consolidata esperienza, a tutti gli accertamenti.
Resta evidente che, l’attività di pura propaganda politica messa in campo dal gruppo di minoranza con evidente scopo di disinformazione e, animata da solo contrasto politico al Sindaco e alla sua maggioranza, rischia di compromettere la brillante ascesa del nostro Comune nel panorama turistico regionale, nazionale ed internazionale. I fatti restano sotto gli occhi di tutti mentre le fake news lasciano il tempo che trovano. E’ assolutamente vero, che il tentativo di rappresentare un’immagine del territorio negativa e squalificata rischia di danneggiare irrimediabilmente le cresciute e fiorenti attività commerciali e turistiche del paese.
Sul quotidiano la Gazzetta del Sud ieri, e sul quotidiano del Sud oggi, sono apparse una serie di notizie, veicolate dal gruppo di minoranza, che rendono ancora più evidente e chiara la strategia di delegittimare un Sindaco e un’Amministrazione sana e operosa, diffondendo irresponsabilmente disinformazione su temi importanti e delicati quali la tutela dell’ambiente e del mare.
Costa dei Monaci: all’interno di questo compendio condominiale si è concentrata l’attenzione di Carabinieri e Arpacal che, partendo da un chiosco sul quale è stata già emessa ordinanza di demolizione, si è estesa alla rete fognaria interna. Dopo giorni di accertamenti sono stati acclarati tre punti fermi, il primo è quello relativo all’impianto di sollevamento, in parte guasto e in parte malfunzionante, il secondo è quello del punto di raccolta o sversamento dei reflui non localizzato, il terzo è che nessuno sversamento in mare è stato accertato. Da questo le Ordinanze Sindacali n° 22 e 26 che intimano la messa in sicurezza prima e il rifacimento poi della rete fognaria interna. La decisione di porre sotto sequestro l’impianto e le aree interessate non è stata convalidata dal PM. Il 12.08.2026, l’Arpacal ha effettuato le verifiche di routine delle acque di balneazione nei punti di prelievo che, in questo caso coincidono col le acque antistante l’area attenzionata dai Carabinieri. I risultati pubblicati sul portale delle acque del Ministero dell’Ambiente certificano “acque eccellenti”.
Nei giorni successivi il Sindaco nella sua piena autonomia e responsabilità, a tutela della salute di tutti, chiedeva alla Direzione Generale di ARPACAL di voler disporre prelievi e verifiche alle acque di balneazione nell’area interessata estese a nord e sud. I risultati riscontravano un punto non conforme in zona Sabbie Bianche (Ordinanza n°24 di divieto di balneazione). I controlli ripetuti a 72 ore di distanza, come da protocollo, davano risultati rientrati e quindi acque balneabili (Ordinanza n°25 che annulla il divieto di balneazione). Questi sono è restano fatti e certezze prodotti da Amministratori capaci, attenti e responsabili. Le illazioni, gli attacchi continui alla Bandiera blu che tante ricadute ha prodotto e sta producendo al paese e alla Comunità, restano atti irresponsabili condotti verso il paese e la sua immagine. Ancora in queste ore l’Ufficio Tecnico Comunale e Agenti della Polizia Locale sono impegnati in attività a tutela dell’ambiente e non solo di cui al momento non è possibile riferire.
L’evento chiamato “ Verità e Trasparenza” che il gruppo di minoranza questa sera avrebbe dovuto tenere in piazza Europa ma che in realtà si sposterà all’interno della Sala Consiliare per loro espressa incapacità operativa che vergognosamente tentano di addebitarla a fantomatico “ostruzionismo Istituzionale”, in poche ore, è stato modificato in quattro versioni: nella prima i tre componenti intendono parlare di acqua potabile. Smontato dai fatti, e dalla legittimità degli atti l’argomento si è sgonfiato, ma comunque troveranno il modo di demonizzare un servizio idrico tra i efficienti sulla Costa degli Dei e non solo. Nel frattempo si aggiunge l’esperto di acque pubbliche (seconda edizione), nella terza edizione si aggiunge l’Avv. Caruso Frezza esperto di beni culturali, già conosciuto a Parghelia. Nella quarta (forse ultima) i punti in discussione su cui è necessario fare “verità e trasparenza” diventano quattro. Molto probabilmente si moltiplicano i punti per moltiplicare le presenze.
Il punto relativo al CIS, rifacimento del corso principale, è stato abbondantemente dibattuto e sviscerato, adesso è giunto il momento di consegnare i lavori e procedere alla realizzazione dell’opera che cambierà totalmente il volto di questo paese, conservando ogni elemento di valore storico e culturale.
In conclusione, Parghelia non ha bisogno di trasfertisti della politica o amministratori in smart working, Parghelia necessita di Amministratori in presenza che si occupano dei problemi quotidiani e quotidianamente della loro soluzione. E’ questa la verità e la chiarezza dei fatti e dei problemi che con impegno, duro lavoro e amore verso il paese vengono affrontati e risolti.
Il Gruppo di minoranza Guardare al Futuro, costantemente assente o inattivo sul territorio comunale, tenta, inutilmente ed in modo maldestro, di inserirsi nelle vicende derivanti da attività ordinarie e straordinarie condotte dalle varie Forze di Polizia su tutto il territorio vibonese e con particolare attenzione alla Costa degli Dei. Alle attività poste in essere sul territorio comunale di Parghelia, presente ininterrottamente è stata l’Amministrazione Comunale in persona del Sindaco che ha affiancato, in ogni momento delle verifiche e ispezioni, i Carabinieri, Carabinieri Forestali, Funzionari dell’ARPACAL guidati dal Direttore Generale Dott. Michelangelo Iannone e VVF del Comando Provinciale di Vibo Valentia. Un sentito ringraziamento va al Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Antonio Parillo, e ai Suoi Uomini, che, in prima persona, ha partecipato, con la sua consolidata esperienza, a tutti gli accertamenti.
Resta evidente che, l’attività di pura propaganda politica messa in campo dal gruppo di minoranza con evidente scopo di disinformazione e, animata da solo contrasto politico al Sindaco e alla sua maggioranza, rischia di compromettere la brillante ascesa del nostro Comune nel panorama turistico regionale, nazionale ed internazionale. I fatti restano sotto gli occhi di tutti mentre le fake news lasciano il tempo che trovano. E’ assolutamente vero, che il tentativo di rappresentare un’immagine del territorio negativa e squalificata rischia di danneggiare irrimediabilmente le cresciute e fiorenti attività commerciali e turistiche del paese.
Sul quotidiano la Gazzetta del Sud ieri, e sul quotidiano del Sud oggi, sono apparse una serie di notizie, veicolate dal gruppo di minoranza, che rendono ancora più evidente e chiara la strategia di delegittimare un Sindaco e un’Amministrazione sana e operosa, diffondendo irresponsabilmente disinformazione su temi importanti e delicati quali la tutela dell’ambiente e del mare.
Costa dei Monaci: all’interno di questo compendio condominiale si è concentrata l’attenzione di Carabinieri e Arpacal che, partendo da un chiosco sul quale è stata già emessa ordinanza di demolizione, si è estesa alla rete fognaria interna. Dopo giorni di accertamenti sono stati acclarati tre punti fermi, il primo è quello relativo all’impianto di sollevamento, in parte guasto e in parte malfunzionante, il secondo è quello del punto di raccolta o sversamento dei reflui non localizzato, il terzo è che nessuno sversamento in mare è stato accertato. Da questo le Ordinanze Sindacali n° 22 e 26 che intimano la messa in sicurezza prima e il rifacimento poi della rete fognaria interna. La decisione di porre sotto sequestro l’impianto e le aree interessate non è stata convalidata dal PM. Il 12.08.2026, l’Arpacal ha effettuato le verifiche di routine delle acque di balneazione nei punti di prelievo che, in questo caso coincidono col le acque antistante l’area attenzionata dai Carabinieri. I risultati pubblicati sul portale delle acque del Ministero dell’Ambiente certificano “acque eccellenti”.
Nei giorni successivi il Sindaco nella sua piena autonomia e responsabilità, a tutela della salute di tutti, chiedeva alla Direzione Generale di ARPACAL di voler disporre prelievi e verifiche alle acque di balneazione nell’area interessata estese a nord e sud. I risultati riscontravano un punto non conforme in zona Sabbie Bianche (Ordinanza n°24 di divieto di balneazione). I controlli ripetuti a 72 ore di distanza, come da protocollo, davano risultati rientrati e quindi acque balneabili (Ordinanza n°25 che annulla il divieto di balneazione). Questi sono è restano fatti e certezze prodotti da Amministratori capaci, attenti e responsabili. Le illazioni, gli attacchi continui alla Bandiera blu che tante ricadute ha prodotto e sta producendo al paese e alla Comunità, restano atti irresponsabili condotti verso il paese e la sua immagine. Ancora in queste ore l’Ufficio Tecnico Comunale e Agenti della Polizia Locale sono impegnati in attività a tutela dell’ambiente e non solo di cui al momento non è possibile riferire.
L’evento chiamato “ Verità e Trasparenza” che il gruppo di minoranza questa sera avrebbe dovuto tenere in piazza Europa ma che in realtà si sposterà all’interno della Sala Consiliare per loro espressa incapacità operativa che vergognosamente tentano di addebitarla a fantomatico “ostruzionismo Istituzionale”, in poche ore, è stato modificato in quattro versioni: nella prima i tre componenti intendono parlare di acqua potabile. Smontato dai fatti, e dalla legittimità degli atti l’argomento si è sgonfiato, ma comunque troveranno il modo di demonizzare un servizio idrico tra i efficienti sulla Costa degli Dei e non solo. Nel frattempo si aggiunge l’esperto di acque pubbliche (seconda edizione), nella terza edizione si aggiunge l’Avv. Caruso Frezza esperto di beni culturali, già conosciuto a Parghelia. Nella quarta (forse ultima) i punti in discussione su cui è necessario fare “verità e trasparenza” diventano quattro. Molto probabilmente si moltiplicano i punti per moltiplicare le presenze.
Il punto relativo al CIS, rifacimento del corso principale, è stato abbondantemente dibattuto e sviscerato, adesso è giunto il momento di consegnare i lavori e procedere alla realizzazione dell’opera che cambierà totalmente il volto di questo paese, conservando ogni elemento di valore storico e culturale.
In conclusione, Parghelia non ha bisogno di trasfertisti della politica o amministratori in smart working, Parghelia necessita di Amministratori in presenza che si occupano dei problemi quotidiani e quotidianamente della loro soluzione. E’ questa la verità e la chiarezza dei fatti e dei problemi che con impegno, duro lavoro e amore verso il paese vengono affrontati e risolti.

